Prefazione

Dopo la silloge “Penna, cuore e calamaio” - casa editrice “Libroitaliano” di Ragusa—dove trova largo spazio la poesia amorosa, quale preponderante fonte d’ispirazione, Paolo Visconti, in questa sua nuova raccolta: “Con voi… per sempre”, che comprende liriche delicatissime, che si snodano sul filo della memoria, ed altre che hanno attinenza con aspetti ed episodi della vita quotidiana, non solo proietta all’esterno, senza lirismi ed enfatizzazioni, i suoi fermenti interiori, tutte le sue pulsioni, ma lascia trasparire una schietta tensione morale, una sentita compartecipazione alle vicende umane, nonché un’apprezzabile disponibilità al dialogo col prossimo.

Questo non sorprende in quanto, paramedico di professione e quindi a stretto contatto con persone inferme, bisognose non solo di cure ma soprattutto di calore e di attenzione, ha sviluppato una sua interiorità che, associata al suo spirito di dedizione e di solidarietà, lo porta a comprendere istintivamente le sofferenze altrui (La mia preghiera).

 

In un mondo in cui, a causa dello sviluppo tecnologico, l’uomo sembra aver smarrito la propria identità, in un’epoca in cui, per la mancanza di una guida morale, si persegue prevalentemente il mito del benessere, attraverso la lirica dedicata al giovanissimo Carmine Longo, che ha sacrificato la propria vita a favore di quella di un cane “Fulgido amore” con cui si apre la raccolta, e quella indirizzata ai tanti animali abbandonati sul selciato, dopo essere stati travolti dalle auto -simbolo del progresso-o lasciati all’arbitrio altrui (Fine-La voce della notte), Paolo Visconti, non solo ripropone, dall’alto della sua sensibilità, il tema della corrispondenza affettiva tra uomo ed animale, ma invita a guardare con occhio d’amore, in nome di quella “pietas” che non dovrebbe mai mancare nei cuori umani, gli esseri deboli, uomini o bestie, vittime delle ingiustizie e delle prepotenze altrui. Accanto a questo tema, predominante in quanto emblema dell’Associazione U.N.A., movimento uomo-natura-animale di pretto stampo umanitario ed ambientalistico, danno voce a sentimenti, che costituiscono il leit-motiv dell’ispirazione poetica, ricordi riaffioranti dal passato, attenta osservazione della vita e delle vicende degli uomini, immagini suggestive di paesaggi.

 

La vita come continua tensione e lotta dell’uomo per superare sofferenze e meschinità morali e come sforzo costante, da parte dell’uomo stesso, di affermare la sua dignità e la sua capacità di comprensione razionale, contro l’opacità di un reale magmatico, pragmatico e doloroso, dove, per il prevalere dell’egoismo, l’individuo è sempre più in balia della sua solitudine, la possibilità di riacquistare serenità proprio dalla comunione con la natura e di captarne le voci più arcane, senza pensare di “violentarla” nella sua struttura geomorfologica, l’anelito a cogliere il palpito segreto dell’Universo e a ricreare il contatto con il cosmo, sono temi che ricorrono di frequente accanto a quello amoroso, e che riguardano momenti ed esperienze quotidiane, che vengono registrati con puntualità ed immediatezza, in modo che il loro ricordo non venga scalfito dal tempo nel suo ininterotto fluire.

 

Sotto questo aspetto le poesie di Paolo Visconti, per la liricità intrinseca, meritano di essere meditate, proprio perché offrono lo spunto per riflettere sui valori più autentici dell’esistenza.

Lo stile si presenta lineare, scorrevole, il verseggiare delicato, privo di retorica, in un parlato semplice che esplicita una creatività esente da ogni manierismo, da ogni artificio, del tutto conforme all’animo e alla sensibilità dell’Autore.

 

 

Giuseppe Anziano

 

Musica di sottofondo: "Eternamente"