L'ombra riflessa
Il silenzio, avvolge
la mia ombra riflessa
lungo un marciapiede,
di questo mondo
ambiguo e fatiscente.
Riflette le mie perplessità,
la mia rabbia interiore
che lotta con tenacia
contro un muro, edificato
e sorretto dal silenzio.
La ricerca vana di una
risposta eloquente a tanti quesiti,
mi strugge nei sentimenti e
chiedo a tono di sfida,
il perché si fa guerra.
Uomo contro uomo,
nazione contro nazione,
imperi del nulla, contro
imperi del niente… e
intanto c’è chi muore.
Muore beffato due volte…
o sotto una pioggia di piombo
o affamato e denutrito, perché
le risorse, all’inverso sono servite
a costruire arsenali di morte.
Frattanto, anche la mia ombra
svanisce in una coltre di vergogna,
mentre il silenzio m’impone di
tacere, nel ricordarmi di essere in parte
colpevole, perché cittadino di questo mondo.
Reflected shadow
Silence, wraps
my reflected shadow
along a pavement
ambiguous and weary
of this world.
My interior rage
that struggles against a wall
with tenacity, built and sustained
by silence
reflects my perplexities.
The vain searching for
an eloquent reply to many queries,
destroys me in my feelings
and I ask in the tone of a challenge
why there are wars.
Man against man,
nation against nation,
empires of emptiness against
empires of nothing… and
meanwhile people are dying.
Mocked twice they die…
or under a hail of bullets
or starving and under-nourished, since
the resources have been used
to build arsenals of death.
Meanwhile, even my shadow
disappears in a blanket of shame,
while silence forces me to
be quiet, reminding me that I am partly
to blame, since I live in this world.