L'ultima preghiera

 

Prima che il nulla

offuschi la mia mente,

stringimi forte le mani

amico mio,

quella siringa di polvere bianca

di nero vestirà

chi mi ama.

 

Allontana da me

questo vortice,

che giorno dopo giorno

mi strugge,

affinché sul mio volto

torni il sorriso

d’una gioventù felice.

 

Polvere bianca,

tu che la mia vita

hai voluto ingannare,

ti prego, ora vai via,

lascia che il mio cuore stanco

si avvii tranquillo

al suo ultimo battito.

 

E tu, amico mio

quando l’ora verrà,

per l’ultima volta

t’imploro, stringimi le mani,

nel chiedere scusa per mio conto

a quanti in questa vita balorda

per mano mia, ho fatto soffrire.