La cometa

 

Nell’aria già sento

lo scampanellio della

slitta, che vien giù

dai monti imbiancati

ricolma d’ogni bontà.

 

M’inebria l’odore

di un soffice pandolce,

appena sfornato dalla

bottega delle delizie

d’un mastro fornaio.

 

In alto, brilla maestosa

come tanti anni fa

la cometa,

nell’indicarmi sicura

la strada più bella…

 

Che porta dritto in

quella chiesina di campagna

che un tempo fu, di Betlemme,

ove un bimbo col suo pianto

salvò l’intera umanità…

 

E che ancor oggi,

richiama a sé

il popolo in festa,

che al suon di campana

esclama: < È Natale! >.