Terra minata

 

Sospirarono i giorni

quando il cielo tuonò

e la terra sentenziò:

Mai più ignobile creatura

deturperà il mio volto,

mai più avrò fame d’aria

e sete da inaridire le radici.

Sto invecchiando anzitempo…

per effimera mano stolta

che alle spalle mi pugnala,

ferendo se stessa:

nemmeno un po’ s’accorge

che il mio verde mantello

le dà fiato, e la mia acqua,

dà vita alla sua vita.

Con inverosimile arroganza

sta distruggendo un tesoro,

sta innescando la sua fine:

annientando a vista

ogni altro essere vivente

o cosa che componga

l’originale mosaico…

prima, che io possa

mio malgrado,

tacere per sempre!