Sguardi

 

Rapito dal pensiero

divenni terza persona,

e nel guardare lei con me…

la mano prese a scrivere:

 

Nel cuore

di una giornata oziosa,

due sguardi sbigottiti

s’incrociano esterrefatti.

 

Tutt’intorno un’aria

magica si diffonde,

mentre uno strano

magnetismo mi coinvolge.

 

Come in sogno

ho la sensazione

di voler andare via…

ma qualcosa mi trattiene.

 

Bello fissare quegli sguardi

dirsi tante cose…

se pur bocca

mai si è mossa.

 

Sembra un alfabeto morse,

quel continuo luccicare

di pupille, a volte

radiose come stelle.

 

D’improvviso una lacrima

fa capolino, non ricordo

se di lei o di lui…

ma, per certo, un amore nasceva.