Due novembre
Vento forestiero…
gelido e polveroso,
ti mischi nella calca
che affolla i marmi
ghiacciati e lustri
dopo un’acconcia tempesta.
Asciughi lacrime
vecchie e nuove,
screpolando volti d’ogni età
che lungo i viali dispensano
petali profumati e variopinti,
misti a pallidi crisantemi.
Perpetua luce
di cera liquefatta,
davanti a immagini sbiadite
dal tempo che, da sempre
infido, continua a sfidare
l’immortalità dei ricordi.