L'appellativo

 

C’è chi, nel far bella mostra di sé,

fiero si vanta di appartenere… ai

gialli, ai verdi, ai rossi o ai blu;

c’è chi ama farsi chiamare… egregio

dottore in pingo, in pongo e in pango;

infine chi è insipiente delegato… di

un dio, una dea o chissà quale diavoleria.

 

Sarà, ma una sola cosa è certa,

che nessuno dei tre ha capito

gran che, e cioè, che se io mi faccio

chiamare Tizio, Caio o Sempronio,

nell’omettere pure il signor… poiché,

forse l’unico e solo, è lassù…

io, me ne infischio di tutti e tre.

 

Non per vanto, non per follia e né

tanto meno per semplice prepotenza,

ma se… di appellativi essi vivono…

ben venga così e in piena libertà:

purché facciano il loro dover… che,

casomai sempre fregi non dà…

bensì assicura onore, a chi lo fa.