Signora Vita

(Il poeta e il pittore)

 

Lei, venne a te

e, spogliatasi delle

sue candide vesti,

posò nuda per farsi

dipingere dalle

abili tue mani;

la ritraesti in

ogni sua bellezza,

e fu tale il

suo fascino che

i suoi colori si

mischiarono coi tuoi…

ne nacque un arcobaleno

dai mille pigmenti,

che sulla tela

lasciò impressa la

scia di un amore,

sfiorito nel tempo

e già nei ricordi…

 

Poi, venne a me

e i suoi pensieri

denudò, affinché la

stilo nelle mie mani

mandasse giù versi

tutti per lei;

la descrissi in ogni

sua sensibilità,

e i suoi più

intimi segreti

non ebbero più veli né tabù…

ne nacque una

complicità di sentimenti

che sulla pergamena

non ebbe più limiti,

e le scritture si

esaurirono quando

quell’amore finì…

 

Chissà, chi dei due

destò più emozioni,

fatto sta

che gli anni

passarono;

prima che ci

rendessimo conto

venuti qui, nell’aldilà,

che la “ Signora Vita ”

ci aveva soggiogato,

nel farsi ritrarre

e descrivere da due

mortali come noi…

chiamati Artisti,

per aver lasciato

indelebile una traccia

nel corso della storia,

in una delle sue tante

epoche di gloria.